DIC :: Forum ::

While You Were Sleeping

« Older   Newer »
  Share  
shade77
view post Posted on 29/3/2018, 20:16 by: shade77     +1   -1
Avatar

Senior Member

Group:
Administrator
Posts:
15,780
Reputation:
+17
Location:
Trasferitasi all'Equatore, alias laddove c'é sempre caldo!

Status:


Salve a tutte. Eccomi ritornata nel magico mondo dei drama. :olè: Sto guardando questa serie, sono alla 13, quindi sono ormai arrivata ad un buon punto per buttare giù delle considerazioni.

Era da un sacco che non riuscivo a trovare letteralmente il tempo per dedicarmi ad un drama, poi qualche giorno fa avevo il pomeriggio libero e mentre sfogliavo Viki alla ricerca di qualcosa che m'ispirasse, m'imbatto nella bellissima locandina (che già avevo visto al tempo in cui uscì e mi aveva intrigato) di questa serie e leggo romance, sci-fi, thriller, melodrama, in pratica un pot-pourri di tutti i generi, e mi dico : Ok, proviamo! :beota:

In primis ciò che mi ha attirato è stata la tematica fantasy dei sogni premonitori legati ai vari casi legal proposti durante le puntate. Ma mi aspettavo che
solo la protagonista avesse questo tipo di "potere"
invece già dalla prima adrenalinica puntata scopriamo che
sono ben in 3 ad avere sogni rivelatori sul futuro
ed il confronto incrociato con il montaggio a sequenze e piani alternati dei sogni è assai interessante perché mentre fino a quel momento la protagonista era stata...
vittima dei suoi stessi sogni, ossia aveva delle visioni premonitrici che riguardavano se stessa ed altri, ma non era mai riuscita a farsi davvero credere dalle persone attorno a lei né a cambiare il corso egli eventi, invece con l'arrivo sulla scena del giovane procuratore e in seguito del poliziotto, il futuro prende nuova forma e i 3 insieme riescono a modificare in parte gli avvenimenti più drammatici. e in particolare Jae Chan, il procuratore, riesce a risolvere brillantemente i casi più spinosi e controversi.


Inizialmente per la verità avevo qualche remora sugli attori. Suzy e Lee Jon Suk non sono affatto fra i miei preferiti, soprattutto lui, prezzemolino degli ultimi anni - di cui però non avevo visto ancora nulla di serio, ad esclusione della parte secondaria in Secret Garden - non mi ha mai convinto e ho sempre pensato che fosse più bravo e fortunato nello scegliere i progetti su cui lavorare, che a dimostrarsi un attore di qualità, tuttavia devo dire che senza eccellere particolarmente, né strafare, entrambi gli attori hanno reso i loro personaggi assai gradevoli. Hong Joo interpretata da Suzy (che però trovo mille milia volte più graziosa con i capelli lunghi e non col taglio corto che le "appalla" il viso :nfg:), nonostante il peso dei sogni che costantemente fa e che spesso la potrebbero far apparire come la "Cassandra" della situazione, alias annunciatrice di sventure, è una tipa allegra, spiritosa, grintosa, decisamente stramba, e - a parte il dolore di un dramma familiare passato- per niente incupita dalle visioni rivelatrici che ha. Accanto a lei, legato dall'invisibile filo rosso del destino, il procuratore Jae Chan interpretato da Jon Suk è un'altra sagoma... a dispetto del ruolo decisionale che ricopre e delle grandi responsabilità che ha, è un ragazzo maldestro, goffo, anche un po' infantile ed inesperto, che però nonostante gli errori, è animato sempre da un grande senso del dovere e della giustizia.
E poi mi piace molto Woo Tak... un second lead che non rompe le scatole, anzi collabora attivamente con i protagonisti nella risoluzione dei casi e non mette i bastoni fra le ruote, intromettendosi ...
nel rapporto complice instauratosi fra la coppia, anzi spesso è ammiccante e a favore della loro love-story. Mi aspettavo sempre che da un momento all'altro mostrasse anche lui un lato oscuro e cominciasse a creare problemi ai 2, e invece finora non ha fatto altro che mostrarsi un buon amico, riconoscente nei confronti di Jae Chan che lo ha salvato da una morte annunciata.


E poi in questo topic l'hanno detto un po' tutte... quant'è bella la fotografia, i colori, di questo drama? Ci sono delle scene che tecnicamente sembrano uscite da dipinti. Quella poi del...
bacio della puntata 10 con i piani sovrapposti fra la scena reale e quella del sogno :cuore:
è stata un vero tocco di classe. Non mi sono emozionata tanto per il momento della storia in sé, quanto per la bellezza della sequenza cinematografica. :occhi:

Per il resto devo dire che però questo drama ha anche diverse pecche. E quasi tutte riguardano la sfera legal e thriller della sceneggiatura. Capisco che si tratti di una storia con grande componente soprannaturale/fantastica, quindi ci vuole la cosiddetta "sospensione dell'incredulità", ma i casi via via affrontati nel corso delle puntate sono decisamente ridicoli e poco credibili. Le tematiche proposte sono anche valide, sollevano spesso interrogativi etici di una certa importanza, in più con la presenza del vilain, l'avvocato corrotto e senza scrupoli Lee, si getta uno sguardo sulle luci e le ombre del tutt'altro che perfetto sistema giudiziario coreano, ma ciò su cui punta la mia critica è: possibile che nel 2018 davanti a casi di omicidio, violenza domestica, aggressione, ecc, si facciano tante elucubrazioni mentali e voli pindarici e non si ricostruiscano innanzitutto gli eventi criminosi attraverso la scientifica, la criminologia forense, la ricostruzione della scena del crimine, l'analisi medico-autoptica dei cadaveri, ecc? Quasi tutte le indagini in cui si è arrovellato Jae Chan erano risolvibili in 2 minuti con delle analisi scientifiche appropriate, non con l'aiuto dei sogni premonitori. :lone: Ad esempio mi sono cadute le braccia quando
nel caso dell'atleta trovata morta in casa, il responsabile del disegno sul pavimento col sangue era nientemeno che il robot per le pulizie e nessuno, dico nessuno, se ne era accorto, preferendo sommariamente incolpare un tizio a caso! :spavento:

Non siamo più all'epoca dei gialli di Agatha Christie... i casi giudiziari oggi si risolvono con l'ausilio della scienza che offre prove quasi inconfutabili. Il giovane procuratore che indaga su casi controversi a colpi di genio o di fortuna, non è proprio credibile. : :nonono: Così come trovo davvero troppo giovane Lee Jon Suk nei panni del pubblico ministero. Non so come sia regolato il cursus honorum e le carriere in magistratura in Corea, ma Jon Suk anche a 29 anni suonati, e pur nel ruolo simpatico del novellino alle prime armi, appare troppo sbarbatello e insicuro per impersonare in maniera realistica una figura istituzionale di grande spessore, quale il procuratore che istruisce l'accusa nei processi penali.

Infine trovo che mentre nelle prime puntate, nonostante l'assurdità delle modalità con cui venivano portate avanti le indagini processuali, c'era una certa suspance ad incollare lo spettatore davanti alla tv, anche con l'ausilio della trovata dei sogni premonitori in grado di cambiare il corso del futuro, con l'andare avanti degli episodi la storia sta diventando ripetitiva e prevedibile. E se ad un thriller togli l'imprevedibilità... ahi ahi... c'è qualcosa che non va. :uff:

Comunque ancora non mi è passata l'ispirazione perché tutto sommato la vicenda, pur con tante falle evidenti, si fa ancora seguire, quindi conto di finire a breve le puntate che mi mancano e di arrivare alla formulazione di un giudizio complessivo. :corre:
 
Top
142 replies since 30/11/2016, 05:45   10319 views
  Share